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Colorato in massa

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Ma cosa significa realmente, “colorato in massa” ?

Come spiegazione generale, una piastrella colorata in massa ha lo stesso colore lungo tutto lo spessore, cioè iil colore penetra fino alla faccia opposta a quella di superficie.

In realtà un prodotto che abbia questa caratteristica dovrebbe chiamarsi MASSIVO, perchè nel colorato in massa passa solo il colore di fondo, mentre le venatura e gli effetti più complessi restano in superficie.

In ogni caso, il colorato in massa ha un coefficiente di abrasione davvero ottimo, la piastrella rimarrà nel tempo assolutamente pari a quando l’abbiamo posata, perchè il colore resterà assolutamente come in origine.


posa piastrelle 2

Posare Piastrelle

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Il posatore sul cantiere prima della posa deve verificare il tono, il calibro, la scelta del materiale, mentre durante la posa deve prelevare sempre il materiale attingendo da più scatole per ottenere un mix cromatico ideale. Deve, altresì, verificare la congruità del prodotto e contattare il proprio rivenditore per qualsiasi tipo di dubbio, prima della posa, per conservare il diritto alla garanzia, che decadrebbe qualora la segnalazione avvenisse dopo la posa.

Il posatore deve utilizzare i collanti idonei per le varie destinazioni d’uso e seguire le indicazioni del produttore riportate sulle confezioni. Deve verificare attentamente che il sottofondo sia stabile, asciutto e maturo, non gelato e non eccessivamente caldo.
Deve effettuare la spalmatura del collante a regola d’arte affinché non si creino vuoti tra piastrella e sottofondo.

Il posatore, in modo particolare per i prodotti con superfici levigate, satinate o lappate, deve stare attento a non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite (grafite) o pennarelli indelebili.

Deve effettuare la spalmatura del collante a regola d’arte affinché non si creino vuoti tra piastrella e sottofondo. Il posatore, in modo particolare per i prodotti con superfici levigate, satinate o lappate, deve stare attento a non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite (grafite) o pennarelli indelebili.

posare piastrelle

 

Per realizzare i tagli e le sagomature richieste dalla Direzione dei Lavori, deve utilizzare appositi dischi diamantati e attrezzature specifiche, in particolar modo per il gres porcellanato. La dimensione della fuga tra le piastrelle può variare in funzione del formato che si utilizza, dell’angolazione della posa in ortogonale o in diagonale, e della destinazione d’uso.

posa piastrelle 2

 

 

Si consiglia una fuga minima di 3 mm. per i prodotti non rettificati e una fuga minima di 2 mm. per i prodotti rettificati. La posa a correre dei formati rettangolari impone di sfalsare la piastrella di 6 cm. e, comunque, al massimo di 10 cm. per formati fino a cm. 100 di lato, o al massimo di 20-25 cm. per formati superiori.
Negli ambienti di grande dimensione è necessario posizionare dei giunti di dilatazione con regolarità, mentre, per i piccoli ambienti è sufficiente lasciare un leggero stacco fra piastrellato e muri perimetrali, coperto poi dal battiscopa


vantaggi del gres porcellanato

Vantaggi Gres Porcellanato

Tutti i vantaggi e la versatilità del Gres

Selenite Ceramiche guarda all’elemento ceramico con occhio attento e innovativo, per mettere a punto e realizzare nuovi colori e textures capaci di fondersi e armonizzarsi con le scelte architettoniche più innovative.
Il materiale scelto per la produzione di pavimenti e rivestimenti è il gres porcellanato, una superficie che ben si presta ad assecondare le più differenziate esigenze estetiche e che offre, al contempo, elevate prestazioni tecniche.

vantaggi del gres


esempio pavimento bicolore

BICOLORE ?

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BICOLORE ?

ECCO COME ACCOSTARE LE GIUSTE TONALITÀ

Avete pensato a una soluzione bicolore per i vostri pavimenti? Vi state domandando quali strategie seguire per fare un buon lavoro, quali geometrie applicare, quali misure scegliere, quali tonalità accostare?
esempio pavimento bicolore

esempio pavimento bicolore

 

Se la risposta a queste domande è sì, ciò che prima di tutto dovete tenere a mente è che non esiste nessuna regola “reale” se non quella del buongusto. In questo senso, potrete richiedere il supporto di un consulente di interior design che vi aiuterà a identificare una serie di discriminanti per dare vita a un ambiente davvero perfetto per i pavimenti bicolore.

I fattori decisionali per stabilire quali pavimenti bicolore scegliere per un ambiente includono:

  • L’ampiezza della stanza
  • La tipologia dell’ambiente
  • L’illuminazione naturale o artificiale
  • Lo stile degli arredi
  • La funzionalità
  • Questi parametri serviranno ad inquadrare al meglio la soluzione capace davvero di soddisfare gli obiettivi di progetto che vi siete preposti.

Facciamo un esempio pratico per una maggiore e più rapida comprensione: avete a disposizione un ambiente cucina molto ampio, spazioso e soprattutto ben illuminato. Avete optato per l’installazione di pavimenti bicolore, col fine ultimo di garantire alla stanza maggiore dinamismo e personalità.

Come scegliere?

Ipotizzando ad ampio raggio, una proposta potrebbe prendere in considerazione il bianco come colore base, al quale alternare un’altra tinta. Cosa dovrete tenere presente per scegliere quella che fa al caso vostro?

Il colore e lo stile della cucina, dei suoi pensili e dei suoi ripiani è senz’altro la prima discriminante da non sottovalutare. Se avete scelto una soluzione di colori intensi o vivaci, come ad esempio il rosso o il marrone, il vostro pavimento bicolore potrebbe avere un’alternanza di piastrelle bianche e nere, oppure bianche e grigio perla. In sostanza, tinte neutre capaci di garantire personalità all’ambiente senza appesantirlo, o – peggio! – renderlo addirittura confusionario.

Una buona scelta di pavimenti bicolore vi permetterà anche di ottenere un effetto di contrasto con gli elementi d’arredo o le pareti, spezzando la continuità tra superfici orizzontali e verticali. Ricordate a questo proposito che i medesimi colori, invertiti, possono dare vita a un risultato molto diverso: la posizione di una tinta ne determina l’effetto percepito.

Anche in questo caso, un banale esempio pratico vi aiuterà a comprendere a cosa ci riferiamo: mobili neri su pavimenti bianchi danno vita a un’estetica molto diversa rispetto a mobili bianchi su pavimenti neri.

 

Fonte: http://blog.gardenia.it/pavimenti-bicolore-ecco-come-accostare-le-giuste-tonalit%C3%A0


spessorati

Cosa sono Pavimenti Galleggianti o Spessorati

Cosa sono Pavimenti Galleggianti o Spessorati

Vi è mai capitato di trovare una piastrella del vostro terrazzo o piazzale che è si è scollata o crepata?
Questo è un problema ricorrente nei Pavimenti Galleggianti in esterno, ma che si può certamente prevenire.
In esterno le temperature possono subire delle variazioni enormi e con esse le sollecitazioni che si trasmettono al pavimento nelle fasi di contrazione e dilatazione; dobbiamo quindi cercare di utilizzare materiali e tecniche di posa idonei quando andiamo a realizzare un pavimento esterno.

Pensiamo alle zone montane di tutto l’arco Alpino italiano, le temperature possono scendere a -20 C° in inverno ed arrivare ad almeno 40C° al sole, parliamo di sbalzi termici di 60C°!!!
Il grès porcellanato di per se è ingelivo, ma per garantire la sua perfetta conservazione nel tempo anche lo spessore gioca un ruolo fondamentale.

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Per questo esistono i pavimenti spessorati per esterno in gres tipicamente di uno spessore di 18-20 mm.
Sono molto utilizzate nei paesi scandinavi, ma stanno prendendo sempre più piede anche nelle nostre zone più fredde in Italia.
La piastrella a spessore maggiore garantisce un’elevata resistenza ai carichi e alle sollecitazioni rendendo il prodotto ideale per pavimenti galleggianti esterni privati e pubblici.

 

 

POSA PAVIMENTI GALLEGGIANTI
La posa si effettua in diversi modi in base a dove decideremo di posare il materiale.
Questa tipologia di piastrella da 20mm può essere posata con o senza piedini, su supporto rigido di sabbia o ghiaino.
Può essere posata con piedini fissi, su superficie perfetta e rigida, oppure con piedini regolabili, su superficie imperfetta e rigida.
I formati generalmente più richiesti per il gres da 20mm sono il 30×30, 45×45 e 60×60.
Prima di iniziare con la posa, il sottofondo va isolato adeguatamente; bisogna capire che essendo il materiale senza colla e fuga, l’acqua da precipitazione si infiltra molto facilmente. Per questo motivo è necessario isolare il sottofondo prima di applicare la piastrella.

spessorati

Per calcolare l’utilizzo dei piedini basti sapere che servono 2 piedini per piastrella.
Ovviamente possiamo anche decidere di posarlo incollato ed andare poi a fugare gli spazi tra una piastrella e l’altra, essendo piastrelle rettificate la fuga risulterà abbastanza sottile; in esterno si consiglia comunque una fuga minima di 3mm.

 

PULIZIA e MANUTENZIONE
La piastrella in esame essendo un grés porcellanato non assorbe, quindi non si può sporcare internamente.
Sicuramente ha una struttura più ruvida superficialmente, che non permette di scivolate, e quindi più difficile da pulire con i sistemi tradizionali.
Per rimuovere la macchia bisogna capire di che materiale è composta.
Se utilizzata come camminamento si consiglia la pulizia con un puli-vapor o una lancia; se è stata posizionata su un poggiolo si consiglia l’utilizzo di una scopa a vapore.

 

Fonte: https://www.artigianocasatua.com/pavimenti-galleggianti-sopraelevati/


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Come scegliere oculatamente piastrelle

Come scegliere oculatamente le piastrelle per pavimento o rivestimento

L’acquisto dei pavimenti o rivestimenti per una nostra casa è sempre impegnativo e mai facile, per cui bisogna conoscere almeno quelle che sono le regole fondamentali per fare un ottimo acquisto; quindi in questo articolo parleremo di come scegliere oculatamente le piastrelle per pavimento o rivestimento

Per prima cosa parliamo della composizione delle piastrelle che adoperiamo nelle nostre case e che interessano i pavimenti ed i rivestimenti.

Spessore e forma delle piastrelle

Le piastrelle in commercio non hanno tutte lo stesso spessore,ed esso può variare da un minimo di 5 mm ad un massimo di 15 mm: sono realizzate con composti di materiali diversi, quali la graniglia, il laterizio, la ceramica il marmo il cemento e altro ancora.
La forma delle piastrelle, che nei tempi passati era quasi sempre quadrata, adesso la possiamo trovare rettangolare, esagonale ed altro)

Resistenza allo scivolamento della piastrelle
La resistenza allo scivolamento è una caratteristica che coinvolge la sicurezza e la salute degli utilizzatori della pavimentazione, perché pavimenti scivolosi sono potenziali cause di infortuni anche gravi: è per questo motivo che tale caratteristica riveste un ruolo molto importante in sede di progettazione di edifici a destinazione pubblica (uffici, ristoranti?) o industriale.I coefficienti di scivolosità indicati dal valore “R? classificano i prodotti secondo le esigenze specifiche delle destinazioni d’uso, indicate secondo un ordine crescente di pericolosità, con riferimento soprattutto agli ambienti industriali e commerciali.
I valori vanno da R9 per i materiali che hanno superato il primo livello del test fino a R13, indicati per particolari lavorazioni industriali.

Comportamento dell’acquirente

Un fattore molto importante è la SCELTA delle piastrelle.

Normalmente le piastrelle sono suddivise in tre scelte:

La prima è quella ottimale, priva di qualsiasi imperfezione, dove le piastrelle devono essere perfettamente calibrate, complanari, della stessa colorazione e prive di ogni e qualsiasi difetto.

Il marchio della scelta deve apparire stampigliato su di ogni scatola sigillata delle mattonelle.

La seconda e la terza scelta comprendono piastrelle derivanti dallo scarto effettuato nella prima scelta.

La seconda scelta normalmente presenta delle tonalità di colore diverso, o comunque macchie di colore diverse.

La terza scelta ha anche dei problemi di calibratura e dimensionali, ed in una piastrella vi possono essere anche due mm di differenza fra un lato e l’altro: inoltre può presentare delle angolature non perfettamente lisce e anzi rialzate.

 

 

 

Fonte: https://www.coffeenews.it/come-scegliere-oculatamente-le-piastrelle-per-pavimento-o-rivestimento


Tutto sul gres per esterni

Tutto sul gres per esterni:pulizia, manutenzione

Il gres è uno dei materiali più impiegati per il rivestimento, non solo di ambienti interni, ma anche di ambienti esterni. Il segreto di questo materiale sta nelle sue peculiari caratteristiche che lo rendono resistente, impermeabile e durevole nel tempo. Migliori prestazioni e resa estetica studiata per ogni singola necessità.

Rivestire gli ambienti della propria abitazione costituisce una scelta sempre più impegnativa e difficoltosa, poiché il mercato, oggigiorno, fornisce una vastissima gamma di opzioni che possono disorientare il cliente, se non è ben informato al riguardo.

La scelta non riguarda solamente il fattore estetico, poiché quello interessa soprattutto una questione personale, piuttosto comprendere le caratteristiche di ogni materiale in grado di assolvere il compito che gli spetta, ovvero essere in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e necessità.

 

sfondo serie ACHE COSA È IL GRES PER ESTERNI?

Il gres porcellanato viene ampiamente impiegato in edilizia grazie alle sue particolari caratteristiche. Gli ambienti esterni, chiaramente, gli danno il ben venuto, poiché esso, pratico e resistente, consente una posa facilitata e una manutenzione immediata.

Il gres porcellanato è indicato per il rivestimento degli ambienti esterni, grazie alle sua peculiari caratteristiche.

 

 

Prima di acquistare le piastrelle di gres per esterni risulta fondamentale prestare molta attenzione alla sua destinazione, poiché le pavimentazioni per giardino non dovranno avere la stessa funzione di quelle che, invece, dovranno sopportare carichi e sollecitazioni molto pesanti. Il gres che dovrà essere posato come rivestimento della piscina o lungo i bordi, oltre a garantire un’ottima resistenza agli agenti atmosferici, dovrà anche essere idrorepellente, caratterizzato da superfici ruvide e antiscivolo, oltre che non subire un surriscaldamento eccessivo.

Come per gli ambienti interni, il gres è in grado di soddisfare tutte le attese, necessità, i gusti e le pretese di ogni clientela.

COME VIENE PULITO IL GRES PER ESTERNI?
Gli ambienti esterni, si sa, sono particolarmente soggetti a sporcizia, dovuta, se non altro, all’accumulo di terra e polvere, oppure, nei peggior casi, di macchie da barbecue.
Come per tutti i pavimenti in ceramica il gres per esterni è facilmente pulibile, ma proprio perché situato in un ambiente ostile, esso deve essere costantemente soggetto alla manutenzione ordinaria, ovvero la rimozione della polvere per mezzo di una scopa e la detersione delle superfici (almeno due o tre volte a settimana) con acqua tiepida e detergente non aggressivo.

Per l’acquisto del gres porcellanato per esterni è necessario valutare una sere di fattori, al fine di stabilire quale sia il prezzo più appropriato e scegliere con tranquillità.

 

 

Fonte: http://www.pavimentisulweb.it/guida/il-gres-per-esterni.html


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Cosa vuol dire Gres Porcellanato ?

Cosa vuol dire Gres Porcellanato ?

Le piastrelle in grès porcellanato sono ottenute tramite il processo di sinterizzazione di argille ceramiche, feldspati, caolini e sabbia, materie prime che vengono prima macinate (trasformate in barbottina), poi finemente atomizzate fino a raggiungere una polvere a granulometria omogenea adatta alla pressatura.

Grès porcellanato naturale
Il grès naturale, anche conosciuto come grès tecnico, ha un effetto marmorizzato del tutto simile al marmo naturale e mantiene le caratteristiche tecniche del grès porcellanato.

La cottura avviene ad una temperatura tra i 1150 e i 1250 ºC in forni lunghi sino a 140 m dove la materia prima è portata gradualmente alla temperatura massima, lì mantenuta per circa 25-30 minuti, e sempre gradualmente viene raffreddata sino a temperatura ambiente. Il processo di cottura determina la ceramizzazione/greificazione dell’impasto, attribuendone le tipiche caratteristiche di resistenza alle abrasioni, impermeabilità e longevità.

Durante la cottura avvengono però varie deformazioni sulla materia precedentemente pressata. Il restringimento dimensionale post cottura si aggira intorno a un 7%, per cui i prodotti di maggiori dimensioni (60×60 cm, 120x120cm) vengono solitamente rettificati tramite mole ad umido, successivamente alla cottura. Al termine della fase di cottura le piastrelle vengono suddivise per classi omogenee di calibro e tono. Il materiale non pienamente conforme ai parametri dettati dalle norme UNI viene declassato (2ª, 3ª scelta, stock, ecc.).

Con le tecnologie produttive si possono ottenere piastrelle con formati variabili da 5×5 a 150×300 cm, con spessori da 3 a 20 mm, che possono essere smaltate e non smaltate. L’impasto di porcellanato, nella norma di colore beige chiaro, può anche venire colorato nella fase di atomizzazione per cui il prodotto finito viene chiamato colorato in massa, prodotto di caratteristiche eccellenti sia per uso domestico, sia per uso pubblico.

Tecnicamente le norme UNI definiscono porcellanato la ceramica che possiede un coefficiente di assorbimento all’acqua minore dello 0,5% (UNI EN 176 ISO BI)

Grès porcellanato smaltato
Il grès smaltato, si differenzia dal grès naturale per la varietà di colori, stili, formati, decori e “texture” che possiamo riscontrare solo nella ceramica smaltata.

L’argilla, i feldspati, gli ossidi metalli e le sabbie quarzifere vengono pressati tra loro e sottoposti ad un processo di cottura a 1250 °C circa, ottenendo la piastrella in grès porcellanato smaltato.
Questa tipologia di grès è particolarmente resistente, tanto che inizialmente veniva utilizzata negli ambienti pubblici.
Il suo utilizzo ha poi preso piede nelle abitazioni civili e adesso, con il processo di levigatura, viene utilizzato anche come rivestimento nei locali.

GRES PORCELLANATO FINE o IN PASTA

Questa tipologia di pavimentazione è molto resistente, antigelo, con bassi valori di assorbimento e con una struttura “a tutto corpo”, quindi non smaltata.
Il grès in pasta, omogeneo in tutto lo spessore, viene ottenuto con un processo di cottura a temperature di circa 1200 °C di materie prime quali argilla, quarzi ed altri minerali, pressati fra loro. Il risultato è un prodotto compatto, con un assorbimento d’acqua molto basso, resistente all’usura ed alle abrasioni e adatto alle pavimentazioni con un grande traffico.

GRES PORCELLANATO TUTTA MASSA

Il Grès porcellanato tutta massa è una particolare lavorazione della piastrella che mostra in superficie tutte le colorazioni che attraversano il corpo della mattonella, così come sono. Oltre alle caratteristiche classiche del grès porcellanato quindi, questa particolare “lavorazione” fa sì che eventuali scheggiature della pavimentazioni si notino davvero molto poco.

GRES PORCELLANATO A MASSA COLORATA

Questa tipologia di grès, smaltato, a massa colorato prevede, oltre ad una smaltatura della superficie, una miscellanea di colori nell’impasto vero e proprio della mattonella. Mantiene inalterate tutte le caratteristiche del grès porcellanato.

Tutte le piastrelle di grès porcellanato poi possono presentare finiture particolari, che determinano le condizioni di tolleranza formale, dimensionale e di ruvidità della superficie. Abbiamo quindi la possibilità di scegliere tra:

FINITURA NATURALE

consente l’impiego in qualsiasi luogo, in quanto molto versatile. Con questa finitura la piastrella non subisce ulteriori lavorazioni a seguito del processo di cottura. E’ facile da pulire e garantisce un’ottima resistenza nel tempo. Adatta a qualsiasi ambiente, in particolare la si consiglia per rivestimenti e pavimenti nei locali bagno, cucina e negli ambienti maggiormente sollecitati.

FINITURA LAPPATA

Questa finitura consente di esaltare l’eleganza e la brillantezza della piastrella, aumentando il valore estetico della stessa. Solitamente indicata per i rivestimenti e le pavimentazioni in locali soggiorno e zona notte, ed essendo più delicata rispetto alle altre lavorazioni, comunque in locali meno sottoposti a sollecitazioni.

FINITURA SCRATCH

Questo processo di lavorazione richiede l’impiego di strumenti come scalpello, punta, … , che consentono di dare un tono rustico alla piastrella, simile alla pietra grezza. In questo modo si rende la superficie molto meno scivolosa in presenza di acqua e sono quindi adatte anche per ambienti esterni.

Ma oltre a questo le piastrelle in grès porcellanato presentano anche differenti tipologie di bordo, che ne possono caratterizzate l’utilizzo:

BORDO NATURALE (NAT)

E’ quello naturale, derivato dalla formatura della pressa; la posa di questa tipologia di mattonelle si accompagna solitamente ad una fuga di almeno 4 mm tra una piastrella e l’altra. Viene utilizzata in particolar modo per locali bagno, rivestimenti, esterni.

BORDO RETTIFICATO MONOCALIBRO (RETT)

E’ un bordo perfettamente rettilineo, derivante da lavorazioni di squadratura che allinea tutti i lati ad un’unica dimensione; la posa di pavimentazioni di questo tipo richiede solitamente una fuga di 1 o 2 mm. Indicata in ambienti con un arredo contemporaneo.

BORDO ANTICATO

E’ un bordo irregolare, ottenuto con lavorazioni meccaniche successive alla cottura. Questa lavorazione è indicata in ambienti rustici o classici, come ad esempio taverne, cucine, zone giorno. Per la posa si suggerisce una lavorazione fugata con almeno 4 mm di fuga tra una mattonella e l’altra.

Maggiori informazioni

 

Esempi:

Serie Xilon Colore Meli

Serie JL Colore Beige Scuro

 

 

Fonte:

 https://it.wikipedia.org/wiki/Gr%C3%A8s_porcellanato

https://www.arteposa.it/aiuti/consigli/gres-porcellanato-quale-scegliere/

 


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Cosa vuol dire Effetto legno ?

Cosa vuol dire Effetto legno ?

Una rapida analisi sul gres porcellanato effetto legno e sulla sua eventuale possibilità di sostituire il parquet.

Le piastrelle in gres porcellanato sono realizzate usando materie prime pure e scelte con cura e si ottiene andando a compattare materiali che in precedenza erano stati ridotti in polvere attraverso un processo termico.

Dopo aver compattato insieme i materiali ridotti in polvere, si procede con la cottura dell’impasto ad alte temperature (circa 1200 gradi) per riuscire ad ottenere la ceramizzazione del composto. Una volta ultimato il procedimento si sarà ottenuto un gres non smaltato che propone un effetto marmorizzato.

 

Il gres smaltato si otterrà dalla levigasfondo zeelandtura del pavimento con dei rulli abrasivi che hanno il compito di lucidare la superficie delle piastrelle. E’ un procedimento molto delicato, giacché nella procedura è prevista l’eliminazione di un piccolo livello superficiale del composto, la qual cosa può causare l’origine di micro fori che favorirebbero l’attaccamento di macchie al pavimento. Il termine “gres” significa appunto che durante la cottura è avvenuta la ceramizzazione/greificazione del composto, conferendone le proprietà specifiche di resistenza alle raschiature, impermeabilità e di lunga vita; mentre l’attributo “porcellanato” proviene dal fatto che è adottata un’argilla bianca usata anche per la creazione della porcellana.

 

 

 

 

Fonte: http://www.pavimentisulweb.it/guida/gres-porcellanato-effetto-legno-puo-essere-un-valido-sostituto-del-parquet.html


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