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Cosa Sono i Mosaici ?

Cosa Sono i Mosaici ?

Le piastrelle mosaico sono le predilette del mercato italiano: qualsiasi tipologia di rivestimento le accoglie e tutti gli ambienti ne sono idonei. Quali sono le loro caratteristiche e dove vengono maggiormente impiegate? Uno sguardo ai prezzi e ai materiali e un altro alle tecniche di messa in posa.

 

Tutti i materiali edili danno il benvenuto alle piastrelle in formato mignon. Tra gli scaffali dei rivenditori specializzati è possibile trovare piastrelle con formati piccoli, ma questa volta non solo in ceramica.

Le piastrelle mosaico hanno coinvolto anche i prestigiosi materiali quali il marmo e la pietra, dando vita a infinite combinazioni e decorazioni, occupando, sempre di più, un ruolo di rilevo all’interno delle abitazioni.


QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLE PIASTRELLE A MOSAICO? E QUALI I FORMATI?

Le principali caratteristiche tecniche delle più comuni piastrelle per mosaico sono le seguenti:

  • la resistenza all’usura;
  • la facilità nella pulizia;
  • resistenza al passare del tempo.

Il formato ridotto delle piastrelle non pregiudica le caratteristiche tecniche, già comprovate per quelle di grandi dimensioni. A questa peculiarità va aggiunta anche la capacità di stupire e lasciare di stucco i clienti per le meravigliose combinazioni possibili, dunque per il grandissimo valore estetico.

Le piastrelle per mosaico sono disponibili in commercio in fogli da 10X10cm, 15x15cm, 30x30cm, con tessere che, mediamente, si attestano ad una misura di 2×2 cm.
La struttura a rete (o in carta), realizzata come supporto delle piastrelle, consente di ricoprire anche le superfici curve; allo stesso tempo, il foglio può essere tagliato e modellato in base alle proprie esigenze.

 


VANTAGGI E USI DELLE PIASTRELLE MOSAICO

Le piastrelle mosaico sono particolarmente versatili poiché riescono a mettere insieme le esigenze estetiche, con quelle funzionali, conferendo agli ambienti la giusta profondità e sensazione di ampiezza.

 

Esempi:

Mosaici

Mosaici

 


decoro serie flatiron colore blu

Il pavimento in monocottura

Monocottura

Il pavimento in monocottura: pregi e difetti di questo tipo di ceramica, manutenzione, pulizia, abinamenti, stili, colorazioni.

La monocottura è dunque una ceramica smaltata, la cui denominazione deriva dal fatto che in fase di produzione le piastrelle, costituite da un supporto ed un rivestimento superficiale, subiscono un unico passaggio di cottura ad altissima temperatura (circa 2000 °C) ottenendo un risultato di ottima qualità, che esalta in maniera particolare i colori e le decorazioni; la finitura viene perciò stesa direttamente sul supporto crudo.

Le piastrelle ceramiche monocottura hanno scarsa porosità, sono piuttosto dure e sono caratterizzate da un’elevata resistenza poiché il particolare processo di cottura porta ad avere una perfetta aderenza dello smalto, fondamentale per la durabilità e la protezione del pavimento. Per questi motivi sono un materiale particolarmente indicato per le pavimentazioni di “ambienti difficili”, quali possono essere la cucina e il bagno, più ad alto rischio di macchie e sporco e soprattutto caratterizzati dalla presenza di un alto tasso di calore e di umidità.

 

Per ambienti come il bagno e la cucina i formati classici sono (sia per i pavimenti che per i rivestimenti) il 10 x 10 o il 20 x 20, mentre per ambienti più spaziosi come i soggiorni si utilizzano solitamente formati di dimensioni maggiori, quali il 50 x 50, che possono essere posati non perpendicolarmente ma con le linee di fuga a 45° rispetto ai muri. In realtà, soprattutto per bagni e cucine arredati in stile moderno, la tendenza odierna è quella di utilizzare pezzi di piccole dimensioni, di forma quadrata (come il 2,5 x 2,5) o allungata (2,5 x 10), soprattutto per i rivestimenti murari.

Di ciascuna linea di piastrelle ceramiche vengono inoltre prodotti non solo svariati formati ma anche numerosi “pezzi speciali” che permettono di risolvere tutti quei problemi di posa tecnologici ed estetici legati alle geometrie del locale da pavimentare come ad esempio i pezzi smussati che servono per ricoprire le pedate di una scala o in generale gli spigoli vivi e quelli che fungono da battiscopa.


sfondo effetto pietre serie as esterno

Piastrelle Antiscivolo

 

La scelta delle piastrelle non si fa unicamente sulla base di criteri estetici, ma anche in funzione della natura dell’ambiente, sia interno che esterno, a cui sono destinate: le caratteristiche tecniche richieste dal pavimento del soggiorno, ad esempio, non sono le stesse del pavimento del bagno.

 

Le norme di riferimento per le caratteristiche antisdrucciolo delle piastrelle.

Oltre alle questioni legate alla resistenza all’usura e agli agenti chimici, gli ambienti in cui è frequente la presenza d’acqua come i bagni, richiedono l’impiego di piastrelle antiscivolo, così da limitare i rischi di scivolamento e di cadute (soprattutto se siete del genere che inonda il bagno dopo ogni doccia…)Per guidare produttori nella classificazione dei loro prodotti e i consumatori nella scelta delle piastrelle più adatte all’utilizzo che intendono farne, esistono delle norme studiate per valutare la resistenza allo scivolamento delle superfici. Si tratta, in particolare, delle norme tedesche DIN 51097 e DIN 51130, basate sul cosiddetto metodo della rampa, e della norma europea CEN/TS 16165, che riprende – tra gli altri – proprio tale metodo.

 

La norma tedesca DIN 51130: la resistenza allo scivolamento con calzature.

Diciamo subito che la DIN 51130, lo standard normalmente più utilizzato in Europa per valutare la caratteristiche antiscivolo di un pavimento in ogni tipo di ambiente (domestico, commerciale, pubblico, ecc.), nasce in realtà per la valutazione di queste caratteristiche in ambienti industriali. E che averla adottata per stabilire come dev’essere il pavimento del salone di casa, della hall di un albergo o della sala di un ristorante è al limite della forzatura.Basta guardare come è effettuato il test per intuirne immediatamente l’origine “industriale” : i campioni di pavimento da provare vengono applicati a un supporto posizionato su un dispositivo con un piano ad inclinazione variabile; l’operatore, che calza uno specifico tipo di scarpe antinfortunistiche, percorre in avanti e indietro in posizione eretta la superficie da verificare, preventivamente ricoperta da un film di olio lubrificante per motori, mentre questa viene inclinata. Si determina quindi l’angolo in corrispondenza del quale l’operatore perde l’equilibrio (evitando una rovinosa caduta soltanto grazie all’imbracatura di sicurezza alla quale è assicurato). Dopodiché, si procede quindi alla seguente classificazione sulla basa dell’angolo determinato:

  • R9 : aderenza normale – da 3° a 10°
  • R10 : aderenza media – da 10° a 19°
  • R11 : aderenza elevata – da 19° a 27°
  • R12 : forte aderenza – da 27° a 35°
  • R13 : aderenza molto forte – più di 35° d’inclinazione

 

La norma tedesca DIN 51 097 : la resistenza allo scivolamento a piedi nudi

Nel caso della DIN 51097, la procedura è del tutto analoga salvo che l’operatore è a piedi nudi e il liquido versato per insidiarlo è semplice acqua.
A : aderenza media – da 12° a 18°B : aderenza elevata – da 18° a 24°C : aderenza forte – più di 24° di inclinazioneCome avrete capito, in questa classifica di aderenza crescente, una piastrella classificata R12 avrà caratteristiche antisdrucciolo migliori di una piastrelle classificata R9; analogamente, piastrelle classificate A+B+C, garantiranno un’aderenza migliore di altre classificate A.

Dove posare le piastrelle antiscivolo

Vi sono ambienti nei quali è opportuno prevedere l’impiego di piastrelle antiscivolo. In particolare:

  • il bagno e la cucina
  • gli ambienti con una pendenza nel pavimento
  • Le pavimentazioni esterne e i bordi piscina.

Secondo il grado di aderenza richiesto, la superficie antiscivolo può essere ottenuta mediante l’utilizzo di smalti più secchi al tatto, caratterizzandola con una struttura a rilievo o attraverso una combinazione delle due soluzioni precedenti.

 

Piastrelle antiscivolo per il bagno

E’ ovvio che una superficie con queste caratteristiche, essendo più secca al tatto e con microrilievi superficiali, risulta più soggetta a trattenere lo sporco e meno agevole da pulire: è bene quindi non utilizzare piastrelle di questo tipo se non negli ambienti in cui è davvero necessario e nel grado di antiscivolo sufficiente.Per il bagno, ad esempio, scegliete piastrelle classificate R10, senza farvi tentare di sceglierne altre R12 “per essere sicuri di non scivolare”: è una superficie pensata per l’uso in ambienti industriali e renderebbe la pulizia quotidiana davvero poco pratica e faticosa! Riguardo all’aderenza a piedi nudi, una piastrella di classe A è sufficiente, salvo che nella realizzazione del piatto doccia, dove è consigliata una classe C.

 

Piastrelle antiscivolo per terrazzo

Per l’utilizzo in pavimentazioni esterne, le proprietà antiscivolo richieste sono minimo R10.

 

Conclusione

Affinché la pavimentazione conservi intatte le proprie caratteristiche antiscivolo, è fondamentale che le piastrelle siano sempre bene pulite: il deposito di patine di agenti esterni modifica infatti tali caratteristiche (normalmente non in meglio…) Se dovesse capitare, non disperate: è sempre possibile rimuovere la sporcizia dalle piastrelle in ceramica attraverso una pulizia profonda.


condizioni e garanzie 2

Condizioni e Garanzie

Condizioni e Garanzie

SPEDIZIONI

  • Corriere espresso – Viene usato solitamente per la spedizione della campionatura, in caso di successivo acquisto il costo dellaspedizione della campionatura verrà stornato sulla fattura di acquisto del materiale

 

  • Corriere – Viene usato solitamente per la spedizione del materiale, il costo e’ variabile in base all’indirizzo di consegna e in base alla tipologia di mezzo di trasporto. Si puo’ scegliere anche un mezzo dotato di sponda idraulica per consegne al piano terra

 

MODALITA’ DI PAGAMENTO

BONIFICO BANCARIO

Questa modalità di pagamento può essere effettuata sia recandosi in banca, sia da casa mediante il proprio sistema di home banking e viene ricevuto dal destinatarioin circa 3-4 giorni lavorativi. La spedizione della merce avviene al momento della ricezione dell’avvenuto pagamento. Non verranno tenute in alcuna considerazione ricevute di pagamento o numeri di CRO. Contestualmente all’avvenuto pagamento, viene inviata una e-mail al cliente,per comunicare la data della spedizione. Il pagamento è sicuro, in quanto tracciato e registrato dagli istituti di credito. NB: La causale del bonifico dovrà indicare codice prodotto, nome e cognome del richiedente.
COORDINATE BANCARIE

Banca … previo richiesta telefonica

 

CONTESTAZIONI

La garanzia della merce e limitata al solo, ed esclusivamente, materiale di prima scelta, con una tolleranza del 5% circa. Le differenze di tonalità non potranno essere denunciate come vizio, del materiale. Eventuali reclami in merito alla qualità, tipo del materiale, dovranno pervenirci entro 8 giorni dalla data della consegna. Il compratore s’impegna a tenere a disposizione le partite contestate cosi’ da consentire il controllo dei difetti denunciati, in ogni caso la posa in opera ci esonera da qualsiasi responsabilità. Eventuali vizi o difetti di qualità della merce, ove siano denunciati nei termini di legge ed accertati o riconosciuti, danno diritto solamente alla sostituzione dei materiali difettosi, a condizioni della preventiva restituzione dei materiali difettosi, a condizione della preventiva restituzione delle merci contestate, e, su autorizzazione scritta dell’operazione di resa, restando tassativamente ed esclusi la risoluzione del contratto qualsiasi risarcimento danno.

PREZZI

I prezzi riportati sui nostri listini non sono per noi impegnativi. Ci riserviamo il diritto di modificarli prima dell’accettazione dell’ordine ( ad esempio quantità del materiale, spallettizzazione … )

 

FORO COMPETENTE

Per qualsiasi controversia sarà esclusivamente competente il Foro di Modena.

 

 

Ulteriori Articoli interessanti


pavimenti-in-cotto

Pavimenti in cotto: vantaggi e costi

I pavimenti in cotto hanno molteplici vantaggi e sono realizzati da una materia prima naturale al 100%: l’argilla.

Per arrivare al prodotto finito di qualità è però necessaria una lunga lavorazione che inizia dalla scelta di un’argilla di alta qualità.

L’impasto di acqua e argilla sarà poi lavorato a mano su banchi di lavoro così da ricavare dei pani che saranno pressati in modo adeguato e disposti all’interno di stampi che daranno al manufatto forma e grandezza desiderata.


I pani così ottenuti saranno posti su un pavimento riscaldato per alcuni giorni così da completare il processo di essiccazione.

Il passo successivo è la cottura in un apposito forno e a una temperatura di 1.000 gradi, mantenuta per ben due o tre giorni.

L’elevata temperatura del processo di cottura è uno dei fattori più importanti per determinare la durezza del futuro pavimento in cotto e la resistenza al gelo.

Gli artigiani italiani sono maestri nella realizzazione di pavimenti in cotto di alta qualità.

Un primo trucco per verificare se i mattoni di cotto sono fatti a mano e di buona qualità è quello di sbatterli uno contro l’altro per saggiarne la resistenza: se il rivenditore correrà verso di voi per impedirvi questa prova iniziate a diffidare del suo prodotto.

Anche lavorazioni e finiture particolari contribuiscono a far crescere il prezzo ma è bene ricordare che un pavimento non è un oggetto che si cambia con frequenza ma un investimento destinato a durare parecchi anni.

 

VANTAGGI DEI PAVIMENTI IN COTTO

I vantaggi di un pavimento in cotto sono molteplici: il primo è sicuramente legato al fattore estetico, come potete apprezzare anche nella foto di apertura di questo articolo.

Il secondo è l’elevata resistenza agli urti e alle intemperie che lo rendono perfetto anche per gli esterni.

Altri vantaggi sono la facilità con cui i pavimenti in cotto possono essere lavati e “l’effetto naturale” che dona agli ambienti.

 

POSA IN OPERA DEI PAVIMENTI IN COTTO

Dopo aver acquistato un prodotto di qualità dovrete commissionare la posa in opera a personale qualificato evitando il “fai da te” salvo tenere ben presente alcune “avvertenze”: prima della posa è necessario preparare un fondo ben livellato per poi fissare le mattonelle con malta o colla apposita per poi stuccare con sabbia e cemento.

Nel caso di posa di un pavimento in cotto in un ambiente esterno dovrete prestare attenzione al drenaggio dell’acqua per evitare accumuli di umidità che potrebbero portare al distacco della mattonella.

 

Fonte https://www.ideegreen.it/pavimenti-in-cotto-vantaggi-costi-45878.html#czfFbtc02ulDPYWA.99


detrazioni fiscali

DETRAZIONI FISCALI

 

Come molti altri interventi edilizi, il rifacimento o la nuova posa delle pavimentazioni e dei rivestimenti può beneficiare – a seconda dei casi – sia delle detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie che delle detrazioni sul risparmio energetico.

Vediamo quando è possibile usufruire delle detrazioni indicate.

detrazioni fiscali al 50

Detrazione al 50% per interventi di ristrutturazione:
Pavimentazioni/rivestimenti interni

Possono usufruire della detrazione le opere di sostituzioni di pavimenti e rivestimenti interni, ma solo se eseguite in spazi comuni condominiali. Non possono invece beneficiare dell’agevolazione fiscale interventi relativi ad abitazioni private, a meno che la sostituzione del pavimento/rivestimento interno sia conseguente ad un’altra opera soggetta a detrazione (ad es. devo sostituire il pavimento perché è necessario rifare l’impianto idraulico). Questo perché la sostituzione del pavimento/rivestimento è considerata “intervento di manutenzione ordinaria”, tipologia di intervento che la legge del Dicembre 2014 ammette alla agevolazione solo se relativo a parti comuni di edifici condominiali.

Pavimentazioni/rivestimenti esterni
Il rifacimento o nuova realizzazione di pavimenti/rivestimenti esterni su parti comuni di edifici condominiali è sempre agevolabile. Per quanto concerne spazi esterni privati, la realizzazione di pavimenti/rivestimenti risulta sempre soggetta a detrazione se di nuova posa; per far rientrare nella detrazione il semplice rifacimento di un pavimento/rivestimento esterno privato è necessario che se ne cambino superficie e materiali.

 


detrazioni fiscali al 60

Detrazione al 65% per interventi di riqualificazione energetica:
Pavimentazioni/rivestimenti interni
La semplice sostituzione del pavimento/rivestimento interno non rientra tra gli interventi soggetti a detrazione fiscale sul risparmio energetico, a meno che non sia conseguenza di un’opera che beneficia di detrazione sul risparmio energetico.

Pavimentazioni/rivestimenti esterni
La detrazione sul risparmio energetico per la posa di pavimenti/rivestimenti esterni non è ammessa sia che si tratti di nuova posa, che di una sostituzione. Le spese per pavimenti/rivestimenti esterni risultano invece detraibili se necessarie per portare a termine altri interventi soggetti ad agevolazione fiscale per risparmio energetico.

 

 


Quali tipologie di finitura di superficie può avere una piastrella in gres porcellanato

Category : Curiosità

  • Per finitura superficiale si intende la fase di lavorazione di un pezzo per ottenere determinate condizioni di ruvidità superficiale e di tolleranze formali e dimensionali.
  • Finitura naturale: è molto versatile e di impiego universale; in pratica la piastrella non subisce altre lavorazioni in seguito alla cottura.
  • Finitura lappata: esalta le valenze estetiche del materiale aumentandone la brillantezza e l’eleganza.
  • Finitura scratch: una lavorazione effettuata con strumenti tipo lo scalpello, la punta, ecc., in modo da ottenere una superficie rustica, molto simile al materiale grezzo; la struttura che si ottiene sulla superficie della piastrella risolve in questo modo il problema della scivolosità in presenza di acqua o condizioni ambientali particolari.

Pavimenti sopraelevati in gres porcellanto Pavimenti galleggianti

I pavimenti sopraelevati in gres porcellanato – chiamati anche pavimenti “galleggianti” – consistono in una copertura in gres porcellanato sollevata dal suolo mediante appositi supporti, sotto la quale è possibile installare connessioni di ogni genere (elettriche, telefoniche, informatiche ecc.).

Caratteristiche tecniche: ottima resistenza alle sollecitazioni meccaniche e al gelo.

Utilizzo: ideale per pavimentazioni esterne di ambienti di lavoro ad alta concentrazione di impiantistica.

Finiture: rustico, liscio non levigato, levigato e lucidato, con rilievo antisdrucciolo.


Questo è costituito da una struttura rialzata dal sottofondo al di sotto della quale è possibile sistemare e spostare facilmente cavi elettrici, telefonici, allarmi e tutti i cablaggi e le tubature che sono di norma presenti in uffici, negozi ed ambienti di lavoro.

Per questo motivo le pavimentazioni sopraelevate sono utilizzate soprattutto nelle nuove costruzioni o negli interventi di ristrutturazione dove è richiesta massima flessibilità progettuale e facilità d’ispezione degli impianti a terra.

Tramite supporti regolabili e traverse metalliche che formano la struttura rialzata, i pannelli del pavimento sopraelevato vengono appoggiati alla stessa, senza ricorrere a colle o costosi e lunghi interventi murari garantendo in tal modo:

facilità d’ispezione del suolo
manutenzione semplificata dell’impiantistica a terra
isolamento acustico e termico dato dall’intercapedine tra suolo e pavimento sopraelevato
massima libertà di ristrutturazione dello spazio sovrastante, in quanto libero da tubazioni e canalette

PANNELLI
I pannelli del pavimento sopraelevato sono l’unione di diversi materiali:

  • La piastrella in gres porcellanato che funge da rivestimento superiore.
  • Il corpo centrale della lastra costituito da materiale ad alta densità, di norma conglomerato di legno o solfati di calcio
  • Bordo laterale e finitura inferiore.

Gres Porcellanato tutta Massa

Il gres porcellenato tutta massa è un prodotto che mostra in superficie esattamente i colori che attraversano tutto il corpo della piastrella.

Questa caratteristica fa sì che nel raro caso in cui la piastrelle si scheggi il danno estetico è minimo.

Il grès procellanato è un materiale composto da argille e feldspati pregiati, opportunamente sottoposti ad un processo di cottura ad alte temperature.

Le sue caratteristiche principali sono la resistenza agli urti, agli attacchi chimici, al gelo ed il suo essere completamente non assorbente.

L’aggettivo porcellanato è riferito al suo lato estetico, elegante e raffinato, e deriva dall’utilizzo di una particolare argilla bianca, il “caolino”, utilizzata anche per la produzione di porcellana.

Il grès porcellanato è tra i tipi di pavimentazione più resistenti, assicura un’ottima igiene ed è anche esteticamente apprezzabile.

In commercio esistono svariate tipologie di grès porcellanato che si differenziano tra loro per le caratteristiche specifiche.

 


foto mattonella rettificato

Che differenza c’è tra piastrelle rettificate e non rettificate

La rettifica della piastrella è una lavorazione post-produzione dove si rifilano i bordi andando a formare angoli di 90°. Sia l’angolo creato tra la parte superficiale della piastrella e quella laterale, sia tra due laterali. Questa tecnica permette, durante la posa, di posizionare le piastrelle molto vicine. Lo spazio che si crea tra le piastrelle rettificate viene poi saturato con l’applicazione dello stucco durante la stuccatura.
La rettifica dei bordi delle piastrelle è un aspetto importante da considerare qualora si ricerchino delle fughe molto sottili. Il risultato risulterà molto moderno, in quel caso l’aumento di costo viene certamente ripagato.
Dettaglio fondamentale, nelle piastrelle in grès effetto legno, sarà la fuga sottile che farà sembrare il pavimento parquet vero. Ricordiamoci che i parquet non hanno fughe! Per questo motivo si consiglia l’utilizzo di stucchi in tinta per saturare le fughe nel gres effetto legno.

 


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