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detrazioni fiscali

DETRAZIONI FISCALI

 

Come molti altri interventi edilizi, il rifacimento o la nuova posa delle pavimentazioni e dei rivestimenti può beneficiare – a seconda dei casi – sia delle detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie che delle detrazioni sul risparmio energetico.

Vediamo quando è possibile usufruire delle detrazioni indicate.

detrazioni fiscali al 50

Detrazione al 50% per interventi di ristrutturazione:
Pavimentazioni/rivestimenti interni

Possono usufruire della detrazione le opere di sostituzioni di pavimenti e rivestimenti interni, ma solo se eseguite in spazi comuni condominiali. Non possono invece beneficiare dell’agevolazione fiscale interventi relativi ad abitazioni private, a meno che la sostituzione del pavimento/rivestimento interno sia conseguente ad un’altra opera soggetta a detrazione (ad es. devo sostituire il pavimento perché è necessario rifare l’impianto idraulico). Questo perché la sostituzione del pavimento/rivestimento è considerata “intervento di manutenzione ordinaria”, tipologia di intervento che la legge del Dicembre 2014 ammette alla agevolazione solo se relativo a parti comuni di edifici condominiali.

Pavimentazioni/rivestimenti esterni
Il rifacimento o nuova realizzazione di pavimenti/rivestimenti esterni su parti comuni di edifici condominiali è sempre agevolabile. Per quanto concerne spazi esterni privati, la realizzazione di pavimenti/rivestimenti risulta sempre soggetta a detrazione se di nuova posa; per far rientrare nella detrazione il semplice rifacimento di un pavimento/rivestimento esterno privato è necessario che se ne cambino superficie e materiali.

 


detrazioni fiscali al 60

Detrazione al 65% per interventi di riqualificazione energetica:
Pavimentazioni/rivestimenti interni
La semplice sostituzione del pavimento/rivestimento interno non rientra tra gli interventi soggetti a detrazione fiscale sul risparmio energetico, a meno che non sia conseguenza di un’opera che beneficia di detrazione sul risparmio energetico.

Pavimentazioni/rivestimenti esterni
La detrazione sul risparmio energetico per la posa di pavimenti/rivestimenti esterni non è ammessa sia che si tratti di nuova posa, che di una sostituzione. Le spese per pavimenti/rivestimenti esterni risultano invece detraibili se necessarie per portare a termine altri interventi soggetti ad agevolazione fiscale per risparmio energetico.

 

 


Quali tipologie di finitura di superficie può avere una piastrella in gres porcellanato

Category : Curiosità

  • Per finitura superficiale si intende la fase di lavorazione di un pezzo per ottenere determinate condizioni di ruvidità superficiale e di tolleranze formali e dimensionali.
  • Finitura naturale: è molto versatile e di impiego universale; in pratica la piastrella non subisce altre lavorazioni in seguito alla cottura.
  • Finitura lappata: esalta le valenze estetiche del materiale aumentandone la brillantezza e l’eleganza.
  • Finitura scratch: una lavorazione effettuata con strumenti tipo lo scalpello, la punta, ecc., in modo da ottenere una superficie rustica, molto simile al materiale grezzo; la struttura che si ottiene sulla superficie della piastrella risolve in questo modo il problema della scivolosità in presenza di acqua o condizioni ambientali particolari.

Pavimenti sopraelevati in gres porcellanto Pavimenti galleggianti

I pavimenti sopraelevati in gres porcellanato – chiamati anche pavimenti “galleggianti” – consistono in una copertura in gres porcellanato sollevata dal suolo mediante appositi supporti, sotto la quale è possibile installare connessioni di ogni genere (elettriche, telefoniche, informatiche ecc.).

Caratteristiche tecniche: ottima resistenza alle sollecitazioni meccaniche e al gelo.

Utilizzo: ideale per pavimentazioni esterne di ambienti di lavoro ad alta concentrazione di impiantistica.

Finiture: rustico, liscio non levigato, levigato e lucidato, con rilievo antisdrucciolo.


Questo è costituito da una struttura rialzata dal sottofondo al di sotto della quale è possibile sistemare e spostare facilmente cavi elettrici, telefonici, allarmi e tutti i cablaggi e le tubature che sono di norma presenti in uffici, negozi ed ambienti di lavoro.

Per questo motivo le pavimentazioni sopraelevate sono utilizzate soprattutto nelle nuove costruzioni o negli interventi di ristrutturazione dove è richiesta massima flessibilità progettuale e facilità d’ispezione degli impianti a terra.

Tramite supporti regolabili e traverse metalliche che formano la struttura rialzata, i pannelli del pavimento sopraelevato vengono appoggiati alla stessa, senza ricorrere a colle o costosi e lunghi interventi murari garantendo in tal modo:

facilità d’ispezione del suolo
manutenzione semplificata dell’impiantistica a terra
isolamento acustico e termico dato dall’intercapedine tra suolo e pavimento sopraelevato
massima libertà di ristrutturazione dello spazio sovrastante, in quanto libero da tubazioni e canalette

PANNELLI
I pannelli del pavimento sopraelevato sono l’unione di diversi materiali:

  • La piastrella in gres porcellanato che funge da rivestimento superiore.
  • Il corpo centrale della lastra costituito da materiale ad alta densità, di norma conglomerato di legno o solfati di calcio
  • Bordo laterale e finitura inferiore.

Gres Porcellanato tutta Massa

Il gres porcellenato tutta massa è un prodotto che mostra in superficie esattamente i colori che attraversano tutto il corpo della piastrella.

Questa caratteristica fa sì che nel raro caso in cui la piastrelle si scheggi il danno estetico è minimo.

Il grès procellanato è un materiale composto da argille e feldspati pregiati, opportunamente sottoposti ad un processo di cottura ad alte temperature.

Le sue caratteristiche principali sono la resistenza agli urti, agli attacchi chimici, al gelo ed il suo essere completamente non assorbente.

L’aggettivo porcellanato è riferito al suo lato estetico, elegante e raffinato, e deriva dall’utilizzo di una particolare argilla bianca, il “caolino”, utilizzata anche per la produzione di porcellana.

Il grès porcellanato è tra i tipi di pavimentazione più resistenti, assicura un’ottima igiene ed è anche esteticamente apprezzabile.

In commercio esistono svariate tipologie di grès porcellanato che si differenziano tra loro per le caratteristiche specifiche.

 


foto mattonella rettificato

Che differenza c’è tra piastrelle rettificate e non rettificate

La rettifica della piastrella è una lavorazione post-produzione dove si rifilano i bordi andando a formare angoli di 90°. Sia l’angolo creato tra la parte superficiale della piastrella e quella laterale, sia tra due laterali. Questa tecnica permette, durante la posa, di posizionare le piastrelle molto vicine. Lo spazio che si crea tra le piastrelle rettificate viene poi saturato con l’applicazione dello stucco durante la stuccatura.
La rettifica dei bordi delle piastrelle è un aspetto importante da considerare qualora si ricerchino delle fughe molto sottili. Il risultato risulterà molto moderno, in quel caso l’aumento di costo viene certamente ripagato.
Dettaglio fondamentale, nelle piastrelle in grès effetto legno, sarà la fuga sottile che farà sembrare il pavimento parquet vero. Ricordiamoci che i parquet non hanno fughe! Per questo motivo si consiglia l’utilizzo di stucchi in tinta per saturare le fughe nel gres effetto legno.

 


immagine colorato in massa

Colorato in massa

Category : Curiosità

Ma cosa significa realmente, “colorato in massa” ?

Come spiegazione generale, una piastrella colorata in massa ha lo stesso colore lungo tutto lo spessore, cioè iil colore penetra fino alla faccia opposta a quella di superficie.

In realtà un prodotto che abbia questa caratteristica dovrebbe chiamarsi MASSIVO, perchè nel colorato in massa passa solo il colore di fondo, mentre le venatura e gli effetti più complessi restano in superficie.

In ogni caso, il colorato in massa ha un coefficiente di abrasione davvero ottimo, la piastrella rimarrà nel tempo assolutamente pari a quando l’abbiamo posata, perchè il colore resterà assolutamente come in origine.


posa piastrelle 2

Posare Piastrelle

Category : Curiosità

Il posatore sul cantiere prima della posa deve verificare il tono, il calibro, la scelta del materiale, mentre durante la posa deve prelevare sempre il materiale attingendo da più scatole per ottenere un mix cromatico ideale. Deve, altresì, verificare la congruità del prodotto e contattare il proprio rivenditore per qualsiasi tipo di dubbio, prima della posa, per conservare il diritto alla garanzia, che decadrebbe qualora la segnalazione avvenisse dopo la posa.

Il posatore deve utilizzare i collanti idonei per le varie destinazioni d’uso e seguire le indicazioni del produttore riportate sulle confezioni. Deve verificare attentamente che il sottofondo sia stabile, asciutto e maturo, non gelato e non eccessivamente caldo.
Deve effettuare la spalmatura del collante a regola d’arte affinché non si creino vuoti tra piastrella e sottofondo.

Il posatore, in modo particolare per i prodotti con superfici levigate, satinate o lappate, deve stare attento a non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite (grafite) o pennarelli indelebili.

Deve effettuare la spalmatura del collante a regola d’arte affinché non si creino vuoti tra piastrella e sottofondo. Il posatore, in modo particolare per i prodotti con superfici levigate, satinate o lappate, deve stare attento a non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite (grafite) o pennarelli indelebili.

posare piastrelle

 

Per realizzare i tagli e le sagomature richieste dalla Direzione dei Lavori, deve utilizzare appositi dischi diamantati e attrezzature specifiche, in particolar modo per il gres porcellanato. La dimensione della fuga tra le piastrelle può variare in funzione del formato che si utilizza, dell’angolazione della posa in ortogonale o in diagonale, e della destinazione d’uso.

posa piastrelle 2

 

 

Si consiglia una fuga minima di 3 mm. per i prodotti non rettificati e una fuga minima di 2 mm. per i prodotti rettificati. La posa a correre dei formati rettangolari impone di sfalsare la piastrella di 6 cm. e, comunque, al massimo di 10 cm. per formati fino a cm. 100 di lato, o al massimo di 20-25 cm. per formati superiori.
Negli ambienti di grande dimensione è necessario posizionare dei giunti di dilatazione con regolarità, mentre, per i piccoli ambienti è sufficiente lasciare un leggero stacco fra piastrellato e muri perimetrali, coperto poi dal battiscopa


vantaggi del gres porcellanato

Vantaggi Gres Porcellanato

Tutti i vantaggi e la versatilità del Gres

Selenite Ceramiche guarda all’elemento ceramico con occhio attento e innovativo, per mettere a punto e realizzare nuovi colori e textures capaci di fondersi e armonizzarsi con le scelte architettoniche più innovative.
Il materiale scelto per la produzione di pavimenti e rivestimenti è il gres porcellanato, una superficie che ben si presta ad assecondare le più differenziate esigenze estetiche e che offre, al contempo, elevate prestazioni tecniche.

vantaggi del gres


esempio pavimento bicolore

BICOLORE ?

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Category : Curiosità

BICOLORE ?

ECCO COME ACCOSTARE LE GIUSTE TONALITÀ

Avete pensato a una soluzione bicolore per i vostri pavimenti? Vi state domandando quali strategie seguire per fare un buon lavoro, quali geometrie applicare, quali misure scegliere, quali tonalità accostare?
esempio pavimento bicolore

esempio pavimento bicolore

 

Se la risposta a queste domande è sì, ciò che prima di tutto dovete tenere a mente è che non esiste nessuna regola “reale” se non quella del buongusto. In questo senso, potrete richiedere il supporto di un consulente di interior design che vi aiuterà a identificare una serie di discriminanti per dare vita a un ambiente davvero perfetto per i pavimenti bicolore.

I fattori decisionali per stabilire quali pavimenti bicolore scegliere per un ambiente includono:

  • L’ampiezza della stanza
  • La tipologia dell’ambiente
  • L’illuminazione naturale o artificiale
  • Lo stile degli arredi
  • La funzionalità
  • Questi parametri serviranno ad inquadrare al meglio la soluzione capace davvero di soddisfare gli obiettivi di progetto che vi siete preposti.

Facciamo un esempio pratico per una maggiore e più rapida comprensione: avete a disposizione un ambiente cucina molto ampio, spazioso e soprattutto ben illuminato. Avete optato per l’installazione di pavimenti bicolore, col fine ultimo di garantire alla stanza maggiore dinamismo e personalità.

Come scegliere?

Ipotizzando ad ampio raggio, una proposta potrebbe prendere in considerazione il bianco come colore base, al quale alternare un’altra tinta. Cosa dovrete tenere presente per scegliere quella che fa al caso vostro?

Il colore e lo stile della cucina, dei suoi pensili e dei suoi ripiani è senz’altro la prima discriminante da non sottovalutare. Se avete scelto una soluzione di colori intensi o vivaci, come ad esempio il rosso o il marrone, il vostro pavimento bicolore potrebbe avere un’alternanza di piastrelle bianche e nere, oppure bianche e grigio perla. In sostanza, tinte neutre capaci di garantire personalità all’ambiente senza appesantirlo, o – peggio! – renderlo addirittura confusionario.

Una buona scelta di pavimenti bicolore vi permetterà anche di ottenere un effetto di contrasto con gli elementi d’arredo o le pareti, spezzando la continuità tra superfici orizzontali e verticali. Ricordate a questo proposito che i medesimi colori, invertiti, possono dare vita a un risultato molto diverso: la posizione di una tinta ne determina l’effetto percepito.

Anche in questo caso, un banale esempio pratico vi aiuterà a comprendere a cosa ci riferiamo: mobili neri su pavimenti bianchi danno vita a un’estetica molto diversa rispetto a mobili bianchi su pavimenti neri.

 

Fonte: http://blog.gardenia.it/pavimenti-bicolore-ecco-come-accostare-le-giuste-tonalit%C3%A0


spessorati

Cosa sono Pavimenti Galleggianti o Spessorati

Cosa sono Pavimenti Galleggianti o Spessorati

Vi è mai capitato di trovare una piastrella del vostro terrazzo o piazzale che è si è scollata o crepata?
Questo è un problema ricorrente nei Pavimenti Galleggianti in esterno, ma che si può certamente prevenire.
In esterno le temperature possono subire delle variazioni enormi e con esse le sollecitazioni che si trasmettono al pavimento nelle fasi di contrazione e dilatazione; dobbiamo quindi cercare di utilizzare materiali e tecniche di posa idonei quando andiamo a realizzare un pavimento esterno.

Pensiamo alle zone montane di tutto l’arco Alpino italiano, le temperature possono scendere a -20 C° in inverno ed arrivare ad almeno 40C° al sole, parliamo di sbalzi termici di 60C°!!!
Il grès porcellanato di per se è ingelivo, ma per garantire la sua perfetta conservazione nel tempo anche lo spessore gioca un ruolo fondamentale.

sfondo-spessorati 2

Per questo esistono i pavimenti spessorati per esterno in gres tipicamente di uno spessore di 18-20 mm.
Sono molto utilizzate nei paesi scandinavi, ma stanno prendendo sempre più piede anche nelle nostre zone più fredde in Italia.
La piastrella a spessore maggiore garantisce un’elevata resistenza ai carichi e alle sollecitazioni rendendo il prodotto ideale per pavimenti galleggianti esterni privati e pubblici.

 

 

POSA PAVIMENTI GALLEGGIANTI
La posa si effettua in diversi modi in base a dove decideremo di posare il materiale.
Questa tipologia di piastrella da 20mm può essere posata con o senza piedini, su supporto rigido di sabbia o ghiaino.
Può essere posata con piedini fissi, su superficie perfetta e rigida, oppure con piedini regolabili, su superficie imperfetta e rigida.
I formati generalmente più richiesti per il gres da 20mm sono il 30×30, 45×45 e 60×60.
Prima di iniziare con la posa, il sottofondo va isolato adeguatamente; bisogna capire che essendo il materiale senza colla e fuga, l’acqua da precipitazione si infiltra molto facilmente. Per questo motivo è necessario isolare il sottofondo prima di applicare la piastrella.

spessorati

Per calcolare l’utilizzo dei piedini basti sapere che servono 2 piedini per piastrella.
Ovviamente possiamo anche decidere di posarlo incollato ed andare poi a fugare gli spazi tra una piastrella e l’altra, essendo piastrelle rettificate la fuga risulterà abbastanza sottile; in esterno si consiglia comunque una fuga minima di 3mm.

 

PULIZIA e MANUTENZIONE
La piastrella in esame essendo un grés porcellanato non assorbe, quindi non si può sporcare internamente.
Sicuramente ha una struttura più ruvida superficialmente, che non permette di scivolate, e quindi più difficile da pulire con i sistemi tradizionali.
Per rimuovere la macchia bisogna capire di che materiale è composta.
Se utilizzata come camminamento si consiglia la pulizia con un puli-vapor o una lancia; se è stata posizionata su un poggiolo si consiglia l’utilizzo di una scopa a vapore.

 

Fonte: https://www.artigianocasatua.com/pavimenti-galleggianti-sopraelevati/


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